Pink Panther Strategy
Pink Panther Strategy rappresenta un'insieme di iniziative d'avvicinamento alla manifestazione nazionale del 28/2/009, in difesa di cox18, per gli spazi sociali, contro le logiche securitarie.
Pink Panther Strategy è una libera associazione di progetti politici e socio-culturali, che negli anni si sono attivati su diverse tematiche, radicali e radicate, su op/posizioni nettamente in contrasto quelle dall'amministrazione morattiana e decorata del Comune di Milano e dalle sue riproduzioni (speculari ed altrettanto nefaste) negli altri enti ed istituzioni della governance metrolombarda.
Le tematiche vive su cui si è entrati in azione vanno dalle politiche del lavoro (precarietà, welfare) a quelle giovanili e culturali, sino alla devastazione territoriale e sociale del mostro Fiera-Expo. Lo sgombero di Cox18 e Archivio Primo Moroni riassume simbolicamente la gestione fanatica di queste politiche da parte dell'amministrazione.
Non si tratta, infatti, solo di un nuovo tassello della politica securitaria di attacco alle culture lontane da logiche di smercio: l'attacco agli spazi sociali è un'attacco diretto a quelle forme di attivismo che, nell'epoca della crisi, rappresentano un riferimento importante nel supporto e nell'auto-organizzazione dei dissensi generati da questa società teocratica, razzista e liberista.
Un attacco a cui i cuori pulsanti di questa città vogliono reagire, non chiudendosi nelle loro tane ma estraendo gli artigli e tornando a graffiare, rispondendo con le proprie zampate alle grigie mani che strangolano la città. Giorno per giorno, zampata dopo zampata...
EXPrOpri di beni pubblici
Pero, 27 febbraio 2009.
Oggi Pero si è svegliata “cantierizzata”: visibili nastri rossi e bianchi delimitano intere porzioni di territorio comunale, impedendo ai cittadini di accedervi. Questi “lavori in corso” rappresentano i cantieri della città-vetrina di Expo 2015, una nuova grande sciagura per gli abitanti di questo territorio.
Come già ai tempi della
costruzione del polo fieristico di Rho-Pero, un soave ma martellante
squillar di trombe annuncia grandi opportunità per il territorio: il
tempo ha definitivamente smontato quelle false promesse
smascherandole come bugie. Traffico, inquinamento, cementificazione,
speculazione, inutili grandi opere, lavoro nero e precario,
infiltrazioni mafiose, peggioramento della qualità della vita: ecco
quello che ha portato la Fiera su questo territorio, ecco quello che
sta portando e porterà Expo2015!
Per spezzare il binomio “Expo
= progresso per la città”, alimentato dalla macchina
propagandistica dell'Esposizione universale, abbiamo dunque
pensato di esplicitare in maniera creativa ma invasiva
l'occupazione
del territorio che Expo metterà in atto, dando un piccolo assaggio
dei disagi che i cittadini di Pero patiranno da qui al 2015.
Ma quanto sei diventata brutta Milano?
Questa notte alcuni valenti attacchinatori hanno affisso alcuni manifesti sull'impalcatura dei restauri al monumento a Sandro Pertini.
Se ne raccontano di palle a Milano
Soffocata nelle bugie della giunta comunale e dalle (inesistenti) politiche socio-culturali, la creatività della metropoli soccombe sotto "chiacchierate" iniziative di promozione sociale per i giovani, gli studenti e le periferie. Gli spazi di aggregazione e di libera iniziativa chiudono. La logica è la stessa che guida gli sgomberi dei centri sociali e che colpisce sempre più frequentemente i circoli e le associazioni maggiormente attivi sul piano culturale, arrivando sino ad annientare le risorse educative e di socializzazione liberamente e gratuitamente a disposizione dei giovani.
A Monza sta succedendo qualcosa...
Si apre una massiccia campagna di denuncia contro le politiche dell'Amministrazione Comunale di Monza: sabato 28 febbraio 10mila cartoline hanno raggiunto le famiglie monzesi, gli studenti delle scuole secondarie e gli avventori del Mercato di piazza Cambiaghi.
Sono apparsi 3 striscioni in tre punti caldi della città:
- dalle vecchie mura dell’ex Macello è calato lo striscione “I’M CLOSED”, decretando il fallimento del progetto di riqualificazione dell’area ideato da questa giunta;
- sul Re de Sass, stanco di essere videosorvegliato 24h su 24, è stato appeso lo striscione “I’M PRISONER”, in protesta contro le esorbitanti spese dell’amministrazione negli impianti di videosorveglianza, e contro le politiche securitarie create ad arte da chi non sa fronteggiare i veri problemi della società, come la crisi economica attuale;
- di fronte allo sportello Politiche Giovanili del Comune di Monza è apparso lo striscione “I’M PRECARIO”, per protestare contro il mancato intervento della Giunta che (in linea con il Governo Berlusconi) non è in grado di dare una risposta alla precarizzazione del mercato del lavoro in termini di consapevolezza, di tutela, di aiuto ai lavoratori precari della città.
Monza si sta colorando di manifesti arancioni, mentre nelle piazze più affollate della città sono stati distribuiti migliaia di volantini sulle note di I’M PRECARIO, I’M PRISONER e I’M CLOSED.
Questa campagna comunicativa, il cui cuore pulsante è il sito www.monzagiovani.org, si nutre delle voci dei giovani di Monza che si sono sentiti presi in giro dall’Assessore alle Politiche Giovanili della città, che dice di occuparsi dei giovani senza coinvolgerli nei suoi progetti…
- Cosa si è fatto per le associazioni in cerca di autogestire uno spazio?
- Cosa si è fatto per i giovani precari?
- Quali sono i progetti che lavorano per stimolare una coscienza critica nei giovani della città?
Milano muore
Moratti-De Corato: la peggiore amministrazione di sempre
Multisola Monza
Nella notte tra il 18 e il 19 marzo 2009 tre maxi striscioni con scritto “MULTISOLA” sono apparsi sui tetti dei tre più noti ex-cinema
di Monza: l’Apollo, il Maestoso e l’Astra.
Qui c’è il video dell’azione
Vorremmo che questi cinema abbandonati fossero restituiti ai cittadini
di Monza, tornando a vivere come spazi di cultura e socialità. Abbiamo
creato una petizione online per dare la possibilità ai cittadini
monzesi di unirsi a questa richiesta; è possibile aderire
all’indirizzo Web: http://www.firmiamo.it/cinema-dismessi-monza





